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Il manifesto dei GenitorinRete (intervista a Paloma e Michele)

By - Gianluigi Bonanomi

In trasferta a Verona per lavoro, ne ho approfittato per intervistare Paloma Donadi (Esperta in comunicazione) e Michele Dal Bo (Psicologo Psicoterapeuta), due degli animatori dell’associazione veronese GenitorinRete (www.genitorinrete.it).

Abbiamo parlato di diverse cose: tra questo il manifesto (https://www.genitorinrete.it/manifesto-genitorinrete) che riporto integralmente.

#1 Il Digitale è Reale

Il web è diventato parte integrante delle nostre vite: ciò che fai online si ripercuote nella vita reale, e viceversa. L’anonimato in rete non esiste, tutti gli utenti sono sempre identificabili e rintracciabili. Verifica la fonte delle informazioni prima di leggerle o condividerle.

#2 Sii sempre Gentile

Emozioni e sentimenti passano anche attraverso lo schermo; puoi esprimere il tuo pensiero usando un tono pacato ed educato. Evita di rispondere a provocazioni, insulti o commenti violenti. Ricorda che anche un Like può ferire a morte.

#3 Il Cellulare può attendere

Dai il buon esempio: non guardare il cellulare mentre guidi, mentre mangi, mentre sei con qualcuno. Guarda i tuoi figli con gli occhi e non solo attraverso la fotocamera del cellulare. Parla a voce con loro e non via chat, se non per brevi comunicazioni urgenti.

#4 Non stare a guardare, Agisci!

Siate vigili, attivi e propositivi: l’aiuto reciproco è il miglior antidoto contro bullismo e cyberbullismo. Lo spettatore neutrale può decidere: se non agisce a favore della vittima, diventa un sostenitore del bullo. Educare all’empatia e alla solidarietà è un valore immenso; domani potresti essere tu ad aver bisogno d’aiuto.

#5 Il miglior Antivirus sei Tu

Usa password sicure, diverse tra loro e non rivelarle mai a nessuno. I genitori sono responsabili civilmente dei figli minorenni, pertanto hanno il diritto e il dovere di poter accedere ai dispositivi dei figli. Cerca di non usare tale potere per soddisfare la tua curiosità, ma di esercitarlo esclusivamente per la sicurezza e il bene del figlio. Prima di scaricare una App leggi attentamente le Condizioni d’uso e verifica quali Autorizzazioni richiede. Attenzione ai banner pubblicitari, alle email e ai messaggi che ricevi in chat: i link che contengono spesso nascondono dei virus. Le proposte troppo allettanti sono quasi sicuramente delle truffe.

#6 Custodisci il tuo Tesoro

Ci sono criminali costantemente a caccia di foto, video, indirizzi, numeri di telefono e qualsiasi tipo di informazione su di te, ma soprattutto sui tuoi figli. I social network sono vietati sotto i 13 anni. Spiega ai tuoi figli che è pericoloso chattare con chi non conoscono o incontrare persone conosciute in chat; talvolta sono adulti con cattive intenzioni che si fingono adolescenti sotto falsi profili. Non inviare né chiedere foto, video o messaggi intimi. Ricorda che un contenuto pubblicato in rete rimane per sempre, anche se lo cancelli.

#7 Sono Reati anche se Online

Rifletti prima di postare qualsiasi cosa nel web, sui social o nelle chat: ciò che è scritto rimane e può essere usato contro di te. Se sei vittima di offese o persecuzioni, raccogli tutte le prove possibili (anche con screenshot) e rivolgiti alla Polizia Postale. Non pubblicare l’immagine di qualcuno senza il suo consenso.

#8 Apri il Dialogo in Famiglia

Le tematiche digitali diventino un argomento quotidiano in casa. Mantieni aperto un canale comunicativo con i tuoi figli: solo così si sentiranno capiti e si confideranno con te nel momento del bisogno. Non lasciare i più piccoli da soli durante il gioco o la navigazione.

#9 La Vita vale più di un Like

Alimentare l’autostima nei figli li aiuterà a non cercare l’affermazione nei like o in pericolose sfide sui social. Lo sport allena il corpo, la mente e lo spirito: favorisce la socializzazione, permette un corretto sviluppo psico-fisico e innesca una sana competizione.

#10 Conosco quindi Educo

È importante che i genitori e gli educatori siano sempre aggiornati e informati su social network, app, videogiochi e chat: come possiamo capire, proteggere e guidare i nostri figli se non parliamo la loro lingua e non conosciamo gli strumenti che utilizzano?

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